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Il Klinker trafilato è uno dei materiali più resistenti che siano mai stati realizzati.
Nasce dall'argilla, che viene miscelata con acqua, plasmata, essiccata e sottoposta a una lenta cottura - fino a 26/34 ore - a ben 1250°C. Questo processo innesca nel materiale la fusione dei feldspati, che a loro volta legano le granelle degli inerti dando origine a caratteristiche tecniche di altissimo livello, affiancate a un fascino naturale unico.
LA STORIA
• Dall'inizio del secolo agli anni '30, in Olanda e Germania settentrionale il Klinker era molto diffuso e utilizzato, come mattone pieno, per pavimentazioni e strutture portanti faccia a vista di edifici. La sua qualità e durevolezza è ancora oggi dimostrata in molti palazzi del Nord Europa, perfettamente conservati.
• Dagli anni '30 la funzione portante del Klinker è superata dall'introduzione del muro portante in cemento armato. Ma in Germania viene introdotta una nuova tecnica, che apre al Klinker nuove e infinite prospettive: la formatura per estrusione meccanica dell'impasto d'argilla in mattoncini più leggeri, accoppiati a due a due in verticale.
• Da allora l'impiego del Klinker trafilato si è esteso rapidamente in tutto il mondo e a innumerevoli edifici di grande rilevanza storia e paesaggistica. In Italia, la sua prima applicazione è stata il Palazzo dell'Arte di Milano, realizzato dal progettista Giovanni Muzio.
Il nome "Klinker" deriva dall'olandese "Klinkaerd" e "Klinken", risuonare. |